FUTURO PROSSIMO | uffici per il GRUPPO REALE MUTUA – concorso ad inviti, Torino – 2013

CONCORSO AD INVITI PER LA PROGETTAZIONE DEI NUOVI UFFICI OPERATIVI DEL GRUPPO REALE MUTUA ASSICURAZIONI – 2013

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Progetto:  Valter Camagna  – Andrea Marcante

Collaboratori:  Marco Colaiacomo, Eirini Giannakopoulou, Giada Mazzero, Hyemin Ro

Interior design: Adelaide Testa

Visual 3D: Nicola Bartoccelli

Video: Matteo Franco

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“La Piega e la Torre: per una fisiognomica degli edifici”

 

L’area del concorso, situata nel centro storico di Torino, insiste sui margini di quella che era la cinta muraria della città Romana e che poi sarà interessata dalla realizzazione dei bastioni della cittadella cinquecentesca poco lontana.

Il luogo dove dovrà sorgere il nuovo edificio è quindi rimasto, nel tempo, frammentario, attraversato da una faglia della storia che lo ha reso mutevole eppure con segni e persistenze talvolta sorprendenti. Lì, nell’angolo dell’isolato, probabilmente vi era una delle torri della cinta Romana  poi, successivamente, passò il taglio diagonale del fossato dei bastioni. In seguito e  fino a oggi, una serie di elementi edilizi minori, disarticolati tra loro si sono stratificati sul posto. Adesso, con il progetto della nuova sede uffici vi è la possibilità di offrire una nuova identità a quell’angolo di città rendendo memoria delle anomalie del tessuto urbano che hanno connotato il sito fino a oggi.

Così la faglia riaffiora dalle pieghe del tempo e si rende nuovamente visibile sulla facciata del nuovo edificio. La piega diviene simbolo della continuità nella differenza.

Continuità con il contesto espresso dall’uso della pietra e del metallo già presenti negli edifici vicini. La mosaicatura dei pannelli di pietra della facciata è alternata dai pannelli mobili in metallo che schermano i serramenti e che richiamano alla memoria le targhe metalliche apposte sugli edifici assicurati dalla Reale Mutua e divenuti icona di un epoca e un territorio.

Al tempo stesso la piega conferita alla facciata principale consente di porre in evidenza la “torre angolare” del nuovo edificio, come richiesto dal concorso, senza tuttavia renderla avulsa dalle altre parti del complesso. Anzi l’accento sullo spigolo si stempera nel dialogo dei profili sommitali dell’edificio con quelli degli isolati circostanti. La piega della facciata diviene quasi un bow-window introverso, da cui però è offerto un punto di vista privilegiato verso la città. Un inserimento discreto nel contesto urbano circostante ed al tempo stesso dalla forte identità.

La piega verticale della facciata è una vibrazione che fornisce il carattere dell’edificio, mentre i materiali di rivestimento dialogano con la città. L’effetto di chiaroscuro dei materiali lapidei e delle schermature in zinco colore antracite viene ribaltato nella visione notturna quando la luce, fuoriuscendo dai pannelli perforati, le smaterializza accentuando invece la massa delle superfici in pietra.