ATELIER “COLORI E MATERIALI: NUOVE SPERIMENTAZIONI”
nuovo atelier, con possibilità di partecipare agli incontri anche in LINGUA INGLESE!
1^ edizione: NOVEMBRE 2025
1^ edizione: NOVEMBRE 2025

Dopo il successo del nostro primo Atelier sui materiali e i colori, abbiamo pensato (anche per non annoiarci!) di proporne uno completamente nuovo.
Sì, parleremo ancora di materiali e colori – uno dei temi che più caratterizza la ricerca del nostro studio – ma questa volta lo faremo partendo da nuovi progetti e da contesti diversi.
Dal primo Atelier sono passati alcuni anni e nel frattempo altri nostri lavori hanno visto la luce: è arrivato il momento di raccontarveli.
Si tratta di progetti che hanno aperto per noi percorsi inediti e stimolanti sull’uso dei materiali e del colore, e che vogliamo condividere per offrire strumenti utili a progettare in maniera originale, lontano dalle mode e dagli stereotipi.
Attraverso un dialogo diretto con Andrea Marcante e Adelaide Testa, il corso sarà l’occasione per imparare a scegliere, trasformare e sperimentare i materiali più adatti ai tuoi progetti di interior design, tra esigenze di clienti privati e collaborazioni con le aziende.
Parleremo di abitare, ma anche di chi i materiali li produce, e di spazi commerciali in cui il colore e la materia diventano elementi chiave nell’identità di un marchio.
Siamo sempre più convinti che materiali e colori siano strumenti straordinari e, come in ogni nostro Atelier, il nostro obiettivo (con l’ambizione di migliorarci sempre!) resta quello di offrirvi strumenti concreti per i vostri progetti, approfondendo in particolare la conoscenza dell’uso del colore e dei materiali.
Un percorso di quattro incontri online, costruito attorno a tanti progetti, a un metodo che li sostiene e a contenuti sempre diversi che li orientano. Ci sarà spazio per la condivisione e, per non prenderci sempre troppo sul serio, anche per raccontare quel “dietro le quinte” con i clienti che, a volte, oscilla tra il tragico e il comico.
L’ATELIER SI COMPONE DI 8 ORE COMPLESSIVE SUDDIVISE IN 4 INCONTRI CON CADENZA SETTIMANALE,
IN DIRETTA STREAMING SU PIATTAFORMA TEAMS.
E’ RIVOLTO AD ARCHITETTI, INTERIOR DESIGNER E A TUTTI I CURIOSI DEL SETTORE.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI E ISCRIZIONI SCRIVERE A infoatelier@marcante-testa.it
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“…quando abbiamo presentato quella prima proposta progettuale non avremmo mai immaginato che il colore rosso avrebbe condizionato il nostro approccio al progetto da quel giorno ai due anni successivi…”
In questo primo incontro vi porteremo dentro a due progetti per noi molto speciali.
Il primo a Venezia, in uno spazio commerciale polifunzionale di rara bellezza che, grazie all’uso di materiali e lavorazioni locali, si è trasformato in un sorprendente strumento di promozione culturale.
Il secondo nella campagna piemontese, “in casa nostra”: un progetto per un cuoco tre stelle Michelin, con un solo tavolo, pochi ospiti e una cucina molto tecnica per preparare piatti dal fortissimo legame con il territorio. Una sfida complessa, con pochi riferimenti interessanti da cui partire.
Non tutto è andato liscio (anzi…), ma le idee che hanno guidato questi progetti restano, a nostro avviso, estremamente stimolanti per chi voglia sperimentare davvero con i materiali.
Quando alcune foto di nostri bagni diventano virali sui social, un noto gruppo del settore ceramico ci chiede di assumere il ruolo di art director per rilanciare un marchio storicamente legato a una vastissima gamma di colori.
Tre anni di collaborazione intensa, durante i quali impariamo molto: i limiti e le difficoltà della produzione, ma anche i pregi della ceramica in termini di innovazione, versatilità e sostenibilità.
Prima ridefiniamo la gamma cromatica, poi disegniamo piastrelle piccole (come piacciono a noi e come si usavano un tempo), pratiche, con accessori utili a dialogare con spazi diversi.
Le collezioni iniziano ad avere successo e attirano l’attenzione della stampa di settore. Così continuiamo: cataloghi, corner, stand e soprattutto spazi pensati per contestualizzare i prodotti e valorizzarne forme, materia e colori, spingendo la rappresentazione virtuale oltre gli stereotipi.
“Ça va sans dire”… un’esperienza bellissima, intensa e piena di soddisfazioni. I prodotti oggi non sono più in produzione, ma restano per noi un lavoro in cui ancora ci riconosciamo al 100%.
Qui partiamo da un progetto in cui bianco e nero sono banditi: una storica boutique milanese di moda femminile ci chiede di rappresentare il cambio generazionale nella gestione.
Da un lato i materiali “intoccabili” della tradizione, dall’altro la necessità di interpretare nuove modalità di esposizione e vendita. Un equilibrio delicato tra interior, prodotto e identità del brand, sempre con l’obiettivo – condiviso da tutti – di stare fuori dall’ordinario e lontano dalle mode passeggere.
Vi racconteremo poi due allestimenti un po’ speciali.
Il primo, faticosissimo, al Salone del Mobile: autoprodotto (per fare finalmente “un po’ quello che volevamo”), sperimentando materiali e collaborazioni. Un’esperienza preziosa, ma… che probabilmente non ripeteremmo!
Il secondo è uno stand per un’azienda di superfici colorate: un progetto radicale dove è il colore a disegnare tutto, dagli spazi agli arredi. Un esempio concreto di come i materiali, se sperimentati con coraggio, possano rivelare potenzialità inaspettate.
Dopo i progetti commerciali, chiudiamo questo percorso tornando al mondo residenziale con alcuni lavori appena conclusi.
La prima storia ci porta in Liguria, in una villa sul mare di inizio Novecento. Qui i colori seducenti (e un po’ pericolosi) del territorio diventano occasione di riflessione: come sentire un luogo senza cadere nei cliché? Come restare fedeli all’identità di un paesaggio senza trasformarlo in cartolina?
Poi facciamo un salto in Piemonte, dentro un edificio storico con saloni affrescati e tracce medievali. Una sfida non facile: rispettare un patrimonio antico senza musealizzarlo, ma riportandolo a una nuova vita contemporanea attraverso materiali e colori capaci di dialogare con la storia.
Il tentativo, in entrambi i casi, è quello di restituire un’identità autentica, ritrovando l’anima dei luoghi. Progetti che evitano il rischio del “finto antico” e provano a riscrivere la storia della casa, con leggerezza ma anche con rispetto.
Se il tempo lo permetterà, avremo anche un terzo progetto da raccontare (noi lo teniamo pronto!), ma vogliamo tenerci uno spazio di dialogo con voi.
Più che mai siamo convinti che un progetto d’interni ha un profondo valore culturale, ma anche sociale e politico, e quando sa narrare la storia di un luogo (anche attraverso i materiali e i colori) può garantire benessere duraturo ai suoi abitanti e valorizzare la cultura del territorio.