CINEDORA

300 mq, 2022

    “Il cinema (…) è come un circo…”  – Federico Fellini

Cinedora è uno spazio multifunzionale progettato dallo studio di architettura Marcante-Testa dedicato alla post-produzione di film e alla loro promozione. Il progetto è ubicato a Roma nel Rione Monti, quartiere molto amato dai registi (primo di tutti Mario Monicelli) per la sua aria antica, quasi da paese, speciale atmosfera di un tempo che sembra essersi fermato e teatro di numerose pellicole che hanno segnato la storia del cinema da Lina Wertmuller a Gianni Amelio fino a Woody Allen.

L’obiettivo del progettisti, in accordo con la società di produzione cinematografica Cinedora che ha commissionato il progetto, è stato quello di recuperare dei locali in disuso a poche decine di metri dal Colosseo con un duplice intento: da un lato offrire nel cuore della città degli spazi altamente sofisticati dal punto di vista tecnico per la post-produzione cinematografica e nello stesso tempo aprire alla città un luogo di scambio culturale sulle nuove produzioni cinematografiche realizzate a Roma.

“Il cinema è come un circo” sosteneva Federico Fellini, regista che ha visto nel mondo circense la chiave per rappresentare una realtà fondamentalmente fantastica e bizzarra, ma eccezionalmente brillante che in qualche modo anche il rione Monti ancora racconta. Da questo legame tra uno dei i più noti registi italiani e il Circo ha preso spunto il progetto di Marcante- Testa, in particolare nei primi ambienti più aperti al quartiere.

L’ingresso si apre su un piccolo bar con alcuni tavolini dove il visitatore diventa attore/spettatore di una scenografia in cui elementi di richiamo ludico-circense si fondono con colori e materiali evocanti atmosfere tipiche dei bar italiani negli anni ’60.
I grandi lampadari richiamano le tipiche luci da camerino e sembrano esibirsi come acrobati nello spazio in mezzo a una griglia di strutture metalliche che definiscono anche l’arredo, dal piccolo bancone bar fino agli spazi contenitivi.
“Drappi” in lamiera forata sottolineano l’atmosfera di festa mentre i colori e i materiali, come le cementine del pavimento, offrono al pubblico il richiamo di un periodo della storia italiana dove il nuovo si fondeva con la città storica senza remore. Le sedute in nicchia a parete e nelle finestre così come le sedie e i tavolini evidenziano il carattere di convivialità dello spazio mentre le visuali sottolineano il contrasto tra la città di pietra e di memoria e l’estemporaneità di un set cinematografico.
Gli ambienti successivi sono più prettamente caratterizzati da postazioni di lavoro; i riferimenti alla realtà circense e alle atmosfere ludiche continuano sia nell’architettura -come evidenziato dal disegno a “festoni” del volume in colore verde che ingloba il bagno- sia dal disegno di accessori, quali per esempio i pannelli in sughero supporto per locandine di memorie cinematografiche e nuove produzioni.

La parte più interna del progetto è infine la piccola sala cinematografica di circa 50 posti per la post produzione audio con sala mix, sala montaggio audio, sound design e sala montaggio video. Cinedora si configura quindi come un luogo non solo per “vedere” ma anche e soprattutto per “fare cinema”.

 

www.cinedora.com

Arredo su disegno di Marcante-Testa realizzato da Falegnameria Fiore.

Arredi di produzione, lampade e rivestimenti: Artek, Bolon, Coem, Figueras, Richard Lampert, Maharam, Moooi, Nyta, Zangra, Zanotta.