“LAYERS OF TIME”, SALUZZO

250 mq, 2024

Antica capitale del Marchesato, Saluzzo è una città piemontese dalla straordinaria stratificazione storica, dove l’impianto medievale e le architetture rinascimentali dialogano con il paesaggio alpino e con un tessuto urbano rimasto sorprendentemente integro. In questo contesto, Marcante-Testa firma la ristrutturazione di una dimora di circa 300 mq sulla salita al castello, nel cuore del centro storico.

Fin dalle prime visite, i progettisti restano affascinati dal carattere della casa: gli ambienti ampi e proporzionati, i soffitti affrescati, una carta da parati francese di fine Ottocento ancora in ottimo stato nel salone, le porte originali e una facciata con tracce dell’epoca medievale.

Mai abitata stabilmente, la casa conservava l’atmosfera di una dimora estiva. «Una casa per le vacanze implica uno spirito più libero» raccontano gli architetti. «Da questa idea nasce la nostra ispirazione: una nuova stratificazione di epoche e riferimenti, come la rilettura della camera padronale e della cucina in chiave leggermente anni Sessanta.»

La sfida era trasformare questi ambienti storici per accogliere la vita quotidiana di una famiglia contemporanea con due figli, senza alterarne l’anima. Gli impianti e i pavimenti andavano rifatti, gli elementi decorativi restaurati, ma soprattutto occorreva capire come spazi dalle grandi proporzioni potessero adattarsi a nuove funzioni, mantenendo intatta la loro identità.

La risposta è un progetto che combina restauro accurato e nuovo linguaggio architettonico. I pavimenti, ad eccezione del cotto originale del salone, sono in graniglia con un disegno su misura che definisce zone funzionali e percettive. Per riportare gli ambienti a una scala più domestica, vengono introdotte microarchitetture sartoriali: un paravento semicircolare in acciaio separa cucina e zona pranzo seguendo la curvatura del tavolo; tende scorrevoli aprono scorci verso terrazzo e giardino; un telaio in rame sospeso nel soggiorno ospita le luci e crea un nuovo “soffitto” che incornicia l’affresco originale.

Nella camera padronale, armadi su disegno e strutture metalliche sospese costruiscono un’atmosfera intima e sofisticata.

Come in ogni progetto dello studio, una ricerca attenta su materiali e colori accompagna l’intervento, trovando qui un’inaspettata sintonia con la palette ottocentesca riemersa durante il restauro della volta nella zona pranzo. Le carte da parati, concepite come vere e proprie “cinture architettoniche”, collegano pareti, pavimenti e soffitti, intrecciando elementi storici e contemporanei e sfumando poeticamente i confini tra passato e presente.

Il risultato è una casa che vive nel tempo, dove memoria e modernità si riflettono senza nostalgia, trovando nella stratificazione la propria armonia.

Un progetto che restituisce l’essenza di Saluzzo: la bellezza della storia che continua a trasformarsi.

 

(foto di Carola Ripamonti)

 

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