A MIDSUMMER NIGHT’S DREAM | resort, 8000 mq – 2016

“A midsummer night’s dream” è lo studio di un concept per l’architettura degli interni di un nuovo resort  in California.

L’intervento è previsto per fasi, ai margini dell’abitato, con la previsione di arrivare in strutture separate a una superficie totale di 8000 mq.

L’impianto progettuale prevede che tutte le camere siano collocate, attraverso uno schema radiale, attorno a degli ambienti di relazione. Questi “salotti” (che per dimensioni e scelte progettuali si avvicinano volutamente alla dimensione domestica) diventano filtro tra le zone comuni e le aree private oltre che limite tra la dimensione artificiale del costruito e quella naturale, incontaminata, dell’esterno.

Uno straordinario paesaggio desertico viene introiettato come una scena cinematografica dalle grandi aperture vetrate ed esaltato per contrapposizione dal linguaggio architettonico interno: su richiesta della committenza l’intervento vuole essere volutamente non mimetico e privo di elementi immediatamente riconducibili a culture locali, ma allo stesso tempo in grado di creare un dialogo non convenzionale con il fuori attraverso luci, forme e materiali.

Strutture architettoniche con telai in ottone e vetro creano uno spazio nello spazio come una tenda contemporanea, che è allo stesso tempo “ancorata” al pavimento lapideo (le cui venature evocano il movimento dell’acqua dell’oasi antistante), ma anche proiettata verso l’alto, quasi a volere fare volgere gli occhi verso il soffitto, micro volta celeste punteggiata di luci e rivestita di carte dai colori sfumati.

Anche le zone notte, indirizzate verso lo spazio esterno e viceversa, sono caratterizzate da articolazioni spaziali ottenute sia attraverso l’uso di  pavimenti con materiali diversi, ma anche attraverso i soffitti ribassati a geometria variabile. Una dimensione più raccolta è prevista per l’area del letto: una sorta di reinterpretazione del letto a baldacchino che si estroflette attraverso profili metallici e chiusure in tessuto forato per garantire maggior privacy e costituire l’elemento contenitivo del televisore, definendo una zona per la scrivania e il fondale/testile del letto.

La scelta degli arredi e il disegno degli interni, in generale, tende a manifestare un’idea di ospitalità in grado evocare un lusso discreto, come fu per le sperimentazioni locali all’interno della ricerca architettonica delle Case Study Houses, oggi icone di una modernità colta e raffinata dove architettura e natura si confrontano e si rafforzano in un rapporto di seduzione reciproca.